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Si tramanda che Ercole, figlio di Giove, volle portare in dono a Cerere, Dea delle messi, la pelle dell'invulnerabile Leone Nemeo da lui sconfitto. Giunto nella città dei Lestrigoni, dove la Dea aveva stabilito dimora, fece sorgere dalle terre un lago che da lui prese il nome: Lacuus Erculeus. Ed al fine di tramandare la sua impresa, la città vicina si chiamò da allora "Leontio".
Il lago e le contrade circostanti, nei secoli, cambiarono nome in "Biviere", derivato dall'arabo "Veverè" che significa "vivaio di pesci" mentre il nome della città si è trasformato il Lentini.
L'opera di bonifica del lago iniziata negli anni '30, oltre ad aver modificato completamente il paesaggio, ha dato modo di impiantare gli agrumeti su un fertilissimo terreno che per millenni ha trattenuto le acque del lago.
Una preziosa stampa del 1700 mostra il porto del lago Biviere che veniva utilizzato dalle barche dei pescatori. Questa tela è stata scelta come simbolo dell'azienda agricola Il Biviere.


 

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